Questa nota nasce nel pieno rispetto dei lavoratori e dei corsisti del C.I.R.P.E. in risposta all’articolo pubblicato su Repubblica di Palermo lo scorso 12 Aprile,  nel quale il corso  “Regole del vivere civile, orientamento al lavoro, informatica e lingua italiana per extracomunitari” viene erroneamente indicato con il titolo ridotto di: “regole del vivere civile”.

L’avere tralasciato l’indicazione dei destinatari dell’attività formativa,  non permette al lettore di comprendere il senso del percorso che è invece uno strumento utile a sostenere l’inserimento ed il reinserimento socio-lavorativo degli immigrati che, seguendo una filosofia di carattere preventivo, intende anticipare e soddisfare i fabbisogni formativi dei destinatari, in linea con le richieste del mercato.
Obiettivi specifici del percorso sono infatti funzionali a trasferire competenze e conoscenze relative a informatica di base, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, pronto soccorso, pari opportunità di genere, rispetto dell’ambiente, conoscenze teoriche relative alla disciplina sull’immigrazione (Legge BossiFini), elementi di diritto pubblico, elementi di diritto degli enti locali nella Regione Siciliana, organizzazione sanitaria, l’intercultura, strumenti e metodologie utili al vivere civile, educazione alla legalità, accesso al mercato del lavoro, competenze di base della lingua italiana.

Come è evidente, si tratta di conoscenze indispensabili per facilitare l’inclusione socio-lavorativa dell’immigrato che potrà, con maggiore consapevolezza e conoscenza, districarsi tra le norme che regolano il vivere civile nel nostro Paese, emergere dal lavoro nero, intraprendere percorsi di legalità.

Spontaneamente è stato prodotto questo video nel quale vengono presentati alcuni partecipanti alle attività: